Pannello fotovoltaico a rischio incendio

La CEI TS 82-89: sul rischio d’incendio nei sistemi fotovoltaici

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In questo articolo, tratto dalla rubrica “Aggiornamento normativo” C.Giacalone (Comandante VVF di Como) ci parla dello  standard CEI TS 82-89 per la valutazione del rischio incendio dei pannelli fotovoltaici, soffermandosi sui protocolli di prova e le caratteristiche dei moduli fotovoltaici e gli altri elementi da considerare ai fini della valutazione del rischio incendio dei sistemi fotovoltaici.

Pannelli fotovoltaici: la normativa antincendio

Le disposizioni di sicurezza antincendio sull’installazione di impianti fotovoltaici stabiliscono le modalità di scelta della classe di reazione al fuoco dei pannelli in relazione al tipo di materiale di copertura del fabbricato.  

La circolare del Dipartimento dei Vigili del fuoco n. 6334/2012 prevede, in alternativa, la possibilità di effettuare una valutazione del rischio di incendio ad hoc finalizzata al raggiungimento degli obiettivi del Regolamento europeo UE 305/2011.

Per questa finalità, un utile approfondimento sul comportamento al fuoco di insiemi costituiti da pannelli fotovoltaici, accoppiati ad uno specifico strato di copertura di tetti, è rappresentato dalla CEI TS 82-89.

Lo standard CEI TS 82-89

Lo standard CEI TS 82-89: RISCHIO D’INCENDIO NEI SISTEMI FOTOVOLTAICI – COMPORTAMENTO ALL’INCENDIO DEI MODULI FOTOVOLTAICI INSTALLATI SU COPERTURE DI EDIFICI: PROTOCOLLI DI PROVA E CRITERI DI CLASSIFICAZIONE, è pubblicato sul sito del Comitato Elettrotecnico Italiano ed è valido dal giugno 2023.  

Lo standard descrive alcuni protocolli di prova ed i relativi criteri per la classificazione del comportamento all’incendio di moduli fotovoltaici applicati su diverse tipologie di tetto, definiti tetti FV. Tali soluzioni rendono disponibili parametri di pericolosità da utilizzare durante la fase di progettazione della sicurezza antincendio di tetti FV, per quanto riguarda la reazione al fuoco in termini di rapidità di ignizione, propagazione dell’incendio e produzione di fumo e di calore.

I protocolli messi a punto sono stati elaborati sulla base del technical report CENELEC TR 50670:2016 “External fire exposure to roofs in combination with photovoltaic (PV) arrays – Test method(s)” e della norma UNI EN 13823:2022 “Prove di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione – Prodotti da costruzione esclusi i pavimenti esposti ad un attacco termico prodotto da un singolo oggetto in combustione” denominata SBI (Single Burning Item).

Le caratteristiche dei moduli fotovoltaici

Dalle analisi effettuate per la valutazione del comportamento all’incendio, assumono una rilevante importanza alcune particolari caratteristiche dei moduli fotovoltaici quali

  • il collante (incapsulante) utilizzato per fissare i diversi strati che compongono il modulo FV,
  • lo strato polimerico posto a chiusura del modulo (backsheet, lato copertura edificio),
  • l’inclinazione dei moduli,
  • gli inneschi particolarmente aggressivi quale la fiamma iniziale di potenza, di dimensioni e durata rilevante,
  • la presenza di ventilazione,
  • il tipo di copertura sottostante al modulo, ad esempio, con membrane impermeabilizzanti e/o strati di isolamento termico e la distanza tra modulo e copertura.

Elementi di valutazione antincendio per i pannelli fotovoltaici

In particolare, durante i test condotti, sono stati valutati i polimeri combustibili che svolgono la funzione sia di incapsulante delle celle solari, sia di materiale coesivo tra i diversi strati del modulo FV. Sono inoltre stati valutati anche materiali combustibili, quali impermeabilizzanti e isolanti termici utilizzati nelle coperture, che hanno dimostrato un’ampia partecipazione alla combustione.

Anche le caratteristiche chimicofisiche del backsheet risultano essere di rilevante importanza per la propagazione dell’incendio. Il programma sperimentale è stato svolto con la collaborazione di Istituto Giordano S.p.A., Politecnico di Milano, Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco e Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI). I contenuti del Technical Report riportano indicazioni su una possibile metodologia di “fire rating” e costituiscono un vademecum per l’effettuazione e la ripetizione di specifiche prove anche in altri laboratori.

Per saperne di più sul rischio incendio dei pannelli fotovoltaici

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Claudio Giacalone

laureato in ingegneria civile e in ingegneria per la sicurezza del lavoro e dell’ambiente, è un dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco ed è attualmente il Comandante dei Vigili del fuoco di Como. E’ stato componente del gruppo di lavoro per la predisposizione del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, del decreto di modifica della normativa antincendio degli edifici di grande altezza e della nuova regola tecnica verticale per i locali di pubblico spettacolo e di intrattenimento secondo il  Codice di prevenzione incendi. Nell’ambito della speciale Commissione di Vigilanza Integrata per EXPO 2015, ha curato la valutazione dei progetti e le verifiche di sicurezza dei padiglioni nazionali ed esteri dell’esposizione universale di EXPO Milano 2015.

Claudio Giacalone

laureato in ingegneria civile e in ingegneria per la sicurezza del lavoro e dell’ambiente, è un dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco ed è attualmente il Comandante dei Vigili del fuoco di Como. E’ stato componente del gruppo di lavoro per la predisposizione del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, del decreto di modifica della normativa antincendio degli edifici di grande altezza e della nuova regola tecnica verticale per i locali di pubblico spettacolo e di intrattenimento secondo il  Codice di prevenzione incendi. Nell’ambito della speciale Commissione di Vigilanza Integrata per EXPO 2015, ha curato la valutazione dei progetti e le verifiche di sicurezza dei padiglioni nazionali ed esteri dell’esposizione universale di EXPO Milano 2015.