Presentato a Confindustria il Rapporto Cyber Index PMI 2024 sulla maturità digitale delle piccole e medie imprese italiane. Il rapporto Cyber Index PMI lancia un segnale chiaro: le imprese italiane devono accelerare gli investimenti in sicurezza digitale per proteggere il loro futuro.
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Rapporto Cyber Index PMI 2024
È stato presentato, il 28 marzo scorso, presso la sede di Confindustria, il Rapporto Cyber Index PMI 2024, un’indagine che misura il livello di consapevolezza e gestione dei rischi cyber nelle aziende italiane di piccole e medie dimensioni. Il progetto, sviluppato da Generali e Confindustria con il supporto dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano e la collaborazione dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, ha analizzato la situazione di 1.000 PMI, offrendo un quadro dettagliato della loro maturità digitale.
Rapporto Cyber Index PMI 2024: maturità ancora insufficiente
I dati del rapporto rivelano una mancanza di maturità strategica: con un punteggio medio di 52 su 100 (soglia di sufficienza fissata a 60), le PMI italiane mostrano solo un lieve miglioramento rispetto al 2023 (+1%). Tuttavia, solo il 15% delle aziende intervistate adotta un approccio strutturato alla cybersicurezza, mentre il 56% è poco consapevole o del tutto impreparato. Inoltre, il 44% riconosce il rischio ma non interviene in modo efficace.
Le PMI sono state classificate in quattro livelli di maturità:
- 15% maturo: aziende con strategie cyber avanzate.
- 29% consapevole: imprese con coscienza del rischio ma competenze limitate.
- 38% informato: organizzazioni con una conoscenza di base ma prive di strategia.
- 18% principiante: aziende quasi prive di protezione.
Negli ultimi anni, gli attacchi informatici gravi sono aumentati del 79% a livello globale. Per contrastare questa minaccia, l’Unione Europea ha introdotto la direttiva NIS2 e il Cyber Resilience Act, che richiedono alle PMI di adottare strategie più efficaci.
Rapporto Cyber Index PMI 2024: tavola rotonda di presentazione
Durante la tavola rotonda di presentazione del rapporto, Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, ha sottolineato l’urgenza di investire nel settore. “Le PMI sono fondamentali per l’economia italiana, ma troppo vulnerabili agli attacchi informatici. Servono più risorse e una collaborazione pubblico-privato per aumentare la cyber resilienza”.
Anche Angelo Camilli, Vicepresidente di Confindustria, ha ribadito l’importanza della cybersicurezza per la competitività del sistema produttivo italiano. “La cybersecurity è essenziale per la resilienza economica del nostro Paese. Occorre un maggiore impegno da parte delle aziende per creare un ecosistema sicuro e competitivo”.
L’evento ha visto la partecipazione di esperti del settore, tra cui Pietro Labriola, Delegato del Presidente di Confindustria per la Transizione Digitale, Massimo Monacelli, General Manager di Generali Italia, Remo Marini, Group Chief Security Officer di Assicurazioni Generali, Alessandro Piva, Direttore dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano.
Consulta il comunicato sul sito dell’ANC
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