import Export sostanze chimiche Regolamento PIC

Nuove sostanze chimiche nel Regolamento PIC: cosa cambia per gli esportatori Ue

1652 0

A partire dal 1° marzo 2025, le aziende dell’Unione europea che esportano sostanze chimiche pericolose dovranno adeguarsi a nuove disposizioni normative. La Commissione Ue ha infatti annunciato l’inserimento di 40 ulteriori sostanze chimiche nell’Allegato I del Regolamento PIC, aumentando così gli obblighi di notifica per gli esportatori e, in molti casi, richiedendo il consenso esplicito dei paesi importatori.

Le nuove sostanze nell’Allegato I

Tra le sostanze aggiunte figurano 35 pesticidi e cinque sostanze chimiche industriali. Per queste nuove sostanze, gli esportatori dovranno notificare preventivamente l’intenzione di esportazione all’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA). Tra queste, ben 38 richiederanno anche il consenso esplicito del paese destinatario, prima dell’esportazione.

A sancirlo è il nuovo Regolamento Delegato Ue 2024/3199 della Commissione europea. Il provvedimento, in vigore dal 20 gennaio 2025, si applicherà a partire dal 1° marzo 2025.

Aggiornamenti e divieti Allegato V

Il nuovo elenco include anche aggiornamenti significativi per sostanze già regolamentate. Ad esempio, le esportazioni di cianammide e warfarin, in precedenza soggette solo a notifica, richiederanno ora il consenso esplicito.

Un’importante aggiunta è rappresentata da un sottogruppo di PFAS, incluso l’acido perfluoroesansolfonico (PFHxS), i suoi sali e composti correlati. Questi sono stati inseriti nell’Allegato V del Regolamento PIC, che vieta l’esportazione di alcune sostanze chimiche particolarmente pericolose. Tale misura si basa sulla classificazione del PFHxS come inquinante organico persistente ai sensi della Convenzione di Stoccolma.

Strumenti aggiornati per le Imprese

Il sistema digitale ePIC dell’ECHA è stato aggiornato per consentire alle aziende di notificare le esportazioni delle nuove sostanze chimiche regolamentate.

Il Regolamento PIC in sintesi

  1. Cos’è il Regolamento PIC?

    Il Regolamento PIC (Prior Informed Consent), n. 649/2012, disciplina il commercio di sostanze chimiche pericolose vietate o severamente limitate nell’Unione europea. Impone obblighi specifici sia per le esportazioni verso paesi terzi, sia per le importazioni. Obiettivo del regolamento è quello di proteggere la salute umana e l’ambiente, nonché di garantire trasparenza nel commercio internazionale delle sostanze chimiche pericolose.

  2. Ogni quanto viene aggiornato l’Allegato I del regolamento PIC?

    L’Allegato I del regolamento viene aggiornato annualmente e – ad oggi – comprende oltre 300 voci, che devono rispettare specifiche disposizioni di notifica o di consenso.

  3. Cos’è la Convenzione di Rotterdam?

    La Convenzione di Rotterdam (Convenzione PIC), entrata in vigore nel 2004, regola le importazioni e le esportazioni di alcuni prodotti chimici e pesticidi pericolosi. Si basa sul principio fondamentale del consenso informato preliminare.

  4. Quali sostanze sono escluse dalle disposizioni del Regolamento PIC?

    Il Regolamento Ue n. 649/2012, non si applica a categorie come materiali radioattivi, armi chimiche, alimenti, farmaci (salvo alcune eccezioni) e organismi geneticamente modificati, che sono regolamentati da altre normative. Sono esenti anche le sostanze chimiche utilizzate a fini di ricerca o analisi, purché in quantità inferiori a 10 kg per anno e per Paese.

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell’ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore

Redazione InSic

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell'ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore